Visualizzazione post con etichetta Ricordi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricordi. Mostra tutti i post

lunedì 17 giugno 2013

Dancing in the night

Dire la verità ad un uomo che consideri un fratello. Sentirti rinfacciare la possibilità che sotto lo stesso tetto - ora - non si può vivere. Sentire addosso il peso di una convinvenza forzata, non voluta per quanto desiderata. 
Ballare in una notte senza luna seguendo le note di un vecchio Juke Box rimesso in piedi. 
Una voce calda e fluente che informa il mondo di voler ballare senza fare domande. 
La possibilità di una notte senza pensieri. Verità nascoste che vengono a galla. Pensieri nuovi che ti affollano la mente e quelli vecchi che ancora ti lasciano addosso la sensazione di qualcosa di desiderato ma così difficile da ottenere.
Una partita a biliardo in cui immergere la mente centrando buche improbabili che ti fanno ridere troppo spesso e con troppa semplicità.
La facilità con cui un falco germisce la preda che resta a terra spingendola verso l'alto in un groviglio di sensi nuovo. 
Le luci si spengono. Il mondo s'annulla. Ci sono solo gli artigli sulla pelle. Il becco nell'anima. Le piume ad avvolgerti in un abbraccio che dona calore, protezione e pace. 

Sappiamo di che morte dobbiamo morire. Gente come noi non ha altro modo per finire la propria vita.

Non me ne andrò

I won't dance, don't ask me
I won't dance, don't ask me
I won't dance, Madame, with you
My heart won't let my feet do things that they should do

You know what?, you're lovely
You know what?, you're so lovely
And, oh, what you do to me
I'm like an ocean wave that's bumped on the shore
I feel so absolutely stumped on the floor

When you dance, you're charming and you're gentle
'specially when you do the Continental
But this feeling isn't purely mental
For, heaven rest us, I am not asbestos

And that's why
I won't dance, why should I?
I won't dance, how could I?
I won't dance, merci beaucoup
I know that music leads the way to romance,
So if I hold you in arms I won't dance


I won't dance, don't ask me,
I won't dance, don't ask me
I won't dance, Madame, with you
My heart won't let me feet do things that they want to do

You know what?, you're lovely,
Ring-a-ding-ding, you're lovely
And, oh, what you do to me
I'm like an ocean wave that's bumped on the shore
I feel so absolutely stumped on the floor

When you dance, you're charming and you're gentle
'specially when you do the Continental
But this feeling isn't purely mental
For, heaven rest us, I am not asbestos

and that's why
I won't dance, I won't dance
I won't dance, merci beaucoup
I know that music leads the way to romance
So if I hold you in arms I won't dance!!

mercoledì 22 maggio 2013

Promise

Eleazar Ritter ed Eir Sterling
desiderano invitarti al loro matrimonio
Lunedì 20 maggio 2515.
La cerimonia ed i festeggiamenti avverranno presso il ranch Madison,
provincia di Roseriver su Tauron.

L'hai desiderato tanto quel giorno e quando questo arriva ti ritrovi a chiederti perchè sei li, vestita come una bambolina Corer con i capelli tirati su merito di un Aileen che si è impegnata, si è data da fare e li ha trasformati in qualcosa che non sono. "I parenti dello sposo". La gioia che si prova nell'avere una famiglia così grande, così numerosa ed il dolore che si può sentire nello stesso identico momento in cui un prete improvvisato in gonnella domanda se vogliono stare insieme "Finchè morte non vi separi".


Non l ho fatto con cattiveria, non ho sfiorato la catenina che tenevo al collo per un puro lusso. Ho sentito qualcosa dentro. Una fitta probabilmente. La consapevolezza che non arriverò mai a quel passo così grande. Non sono destinata ad ottenerlo quel passo. Non sono destinata a sposarmi, sotto una quercia, su un pianeta bellissimo. 
Non sono destinata. 

No a me spetta sopportare un fratello che ha preso le sembianze di un padre-padrone. Sopportare la rabbia che mi divora quando ti senti gli occhi addosso e sai di non poter far nulla per avvicinarti ad essi. Ti divori dentro perchè non puoi fare altro. Sai che c'è un uomo - da qualche parte - che ti ha regalato un paio di ore di sfogo. Il bisogno di dannarti l'anima altri cinque minuti per sapere di essere ancora vivi. Ancora una volta. Ancora un istante pur sapendo che non durerà a lungo e che avrai di nuovo la sensazione di aver fatto qualcosa di male.

"Perchè ci hai messo così tanto?" 

E vedere lei, bella come non mai, sorridere all'uomo che ama. Ridere con lui "La mia puttana Corer". 
Ci sono quelle storie destinate a durare per sempre, tutto il resto è solo fumo e nebbia. Fumo e nebbia.